CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO

Chi?

  • Imprese;
  • Lavoratori autonomi;
  • Titolari reddito agrario (titolari di partita IVA) ex art. 32 TUIR

Con ricavi/compensi NON superiori ai 5 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente quello di entrata in vigore del decreto.

Requisiti

L’ammontare del fatturato del mese di APRILE 2020 sia inferiore ai 2/3 dell’ammontare del fatturato del mese di APRILE 2019.

il contributo spetta anche in assenza della suddetta condizione nei seguenti casi:

  • Soggetti che hanno Iniziato la propria attività a partire dal 1° Gennaio 2019;
  • Soggetti che a far data dall’insorgenza dell’emergenza COVID-19 hanno il domicilio fiscale o la sede operativa nel territorio dei comuni maggiormente.  

IL CONTRIBUTO NON SPETTA A:

  • Soggetti la cui attività risulta cessata alla data di presentazione della domanda
  • Enti pubblici
  • Contribuenti che hanno diritto alla percezione delle indennità di 600 euro per professionisti iscritti alla gestione separata, lavoratori co.co.co., lavoratori dello spettacolo;
  • Lavoratori dipendenti e professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria di cui ai DLGS 30 Giugno 1994 n° 509 e DLGS 10 Febbraio 1196 n° 103.

Quanto?

L’ammontare del contributo a fondo perduto è determinato applicando una percentuale alla differenza tra il FATTURATO APRILE 2019 e il FATTURATO APRILE 2020, come segue:

  • 20% per soggetti con fatturato anno precedente non superiore a 400.000 euro;
  • 15% per soggetti con fatturato anno precedente compreso tra 400.000 e 1 milione di euro;
  • 10% per soggetti con fatturato anno precedente compreso tra 1 milione e 5 milioni di euro;

l’ammontare del contributo, in ogni caso, è riconosciuto in misura non inferiore ai 1.000 euro per le persone fisiche e in misura non inferiore ai 2.000 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche.

Il contributo a fondo perduto non concorre alla formazione della base imponibile delle imposte sui redditi e del valore della produzione netta ai fini IRAP.

Erogazione:

Il contributo viene accreditato dall’Agenzia delle Entrate direttamente sul c/c bancario o postale del soggetto beneficiario.

CREDITO D’IMPOSTA SANIFICAZIONE E ACQUISTO DPI

Chi?

  • Esercenti attività d’impresa, arte o professione in luoghi aperti al pubblico;
  • Associazioni, Fondazioni, Enti del Terzo Settore.

Cosa?

Credito d’imposta per le spese sostenute nel 2020 per:

a) la sanificazione degli ambienti di lavoro;

b) l’acquisto di Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) conformi alla normativa Europea: guanti, mascherine, visiere, occhiali, tute di protezione e calzari;

c) l’acquisto di detergenti e disinfettanti;

d) l’acquisto di termometri, termoscanner, tappeti e vaschette igienizzanti e decontaminanti;

e) l’acquisto di barriere e pannelli protettivi (incluse le spese di installazione);

Il credito d’imposta non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e ai fini IRAP.

Quanto?

È riconosciuto un credito d’imposta in misura pari al 60% delle spese sostenute nel 2020.

CREDITO D’IMPOSTA CANONI DI LOCAZIONE

Chi?

  • Esercenti attività d’impresa, arte o professione, che nel 2019 abbiamo conseguito ricavi non superiori ai 5 milioni di euro;
  • Enti del Terzo Settore, Enti non commerciali, Enti religiosi.
  • A tutte le strutture alberghiere a prescindere dal volume d’affari registrato nel 2019.

Cosa?

Credito d’imposta relativo ai canoni di locazione, di leasing o di concessione di immobili ad uso non abitativo destinati allo svolgimento dell’attività d’impresa o professionale.

Quanto?

  • 60% del canone mensile
  • 30% se si tratta di affitto d’azienda comprensivo di almeno un immobile ad uso non abitativo

Condizioni:

Il credito d’imposta è commisurato all’importo versato a Marzo, Aprile e Maggio 2020 a condizione che i soggetti locatari abbiano subito una diminuzione del fatturato, nel mese di riferimento, di almeno il 50% rispetto allo stesso mese nel 2019.

ECOBONUS E SISMABONUS

Chi?

  • Condomìni;
  • Persone fisiche, al di fuori dell’esercizio dell’attività d’impresa, su unità immobiliari adibite ad abitazione principale;
  • IACP;
  • Cooperative di abitazione a proprietà indivisa.

Cosa?

Detrazione fiscale del 110%, con possibilità di cedere il relativo credito fiscale.

Spese ammissibili:

Spese documentate, rimaste a carico del contribuente e sostenute dal 1° Luglio 2020 fino al 31 Dicembre 2021, per:

  • Interventi di isolamento termico;
  • Per lavori di riqualificazione energetica (sostituzione impianti di climatizzazione);
  • Installazione impianti fotovoltaici;
  • Installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici;
  • Interventi per la riduzione del rischio sismico.

CREDITO D’IMPOSTA ADEGUAMENTO DEGLI AMBIENTI DI LAVORO

Chi?

  • Esercenti attività d’impresa, arte o professione in luoghi aperti al pubblico;
  • Associazioni, Fondazioni, Enti del Terzo Settore.

Cosa?

Credito d’imposta per le spese sostenute nel 2020, in relazione agli interventi necessari per far rispettare le misure di contenimento del contagio da COVID-19.

Il credito d’imposta è cumulabile con altre agevolazioni per le medesime spese nel limite dei costi sostenuti.

Quanto?

È riconosciuto un credito d’imposta in misura pari al 60% delle spese sostenute nel 2020, per un massimo di euro 80.000.

CREDITO D’IMPOSTA PER ATTIVITA’ DI R&S NELLE AREE DEL MEZZOGIORNO

Chi?

Imprese operanti nelle seguenti regioni:

  • Abruzzo
  • Basilicata
  • Calabria
  • Campania
  • Molise
  • Puglia
  • Sardegna
  • Sicilia

Cosa?

È prevista una maggiorazione dell’aliquota relativa al credito d’imposta per gli investimenti in attività di Ricerca e Sviluppo. 

Quanto?

La suddetta aliquota è aumentata come segue:

  • Dal 12% al 25%, per le grandi imprese (almeno 250 dipendenti e fatturato annuo almeno pari a 50 milioni di euro);
  • Dal 12% al 35%, per le medie imprese (almeno 50 dipendenti e fatturato annuo almeno pari a 10 milioni di euro);
  •  Dal 12% al 45%, per le piccole imprese (meno di 50 dipendenti e fatturato annuo non superiore a 10 milioni di euro).

PROROGA RIVALUTAZIONE PARTECIPAZIONI E TERRENI

Chi?

Titolari di:

  • Partecipazioni non negoziate in mercati regolamentati;
  • Terreni edificabili e con destinazione agricola.

Cosa?

Proroga fino al 30 Settembre 2020 del termine di rideterminazione dei valori d’acquisto delle partecipazioni non negoziate in mercati regolamentati e dei terreni posseduti alla data 1° Luglio 2020.

Le imposte sostitutive possono essere rateizzate fino ad un massimo di 3 rate annuali a decorrere dal 30 Settembre 2020.

Aliquota imposte sostitutive:

L’aliquota dell’imposta sostitutiva, sia per la rideterminazione dei valori d’acquisto delle partecipazioni che per la rideterminazione dei valori d’acquisto dei terreni, ammonta all’11%.

Termini redazione perizia:

La redazione e il giuramento della perizia devono essere effettuati entro la predetta data del 30 Settembre 2020.

CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO PER LE START-UP INNOVATIVE

Chi?

Le Start- Up Innovative, come definite dalla Legge 17 Dicembre 2012, n.221

Cosa?

Nell’anno 2020 possono ottenere contributi a fondo perduto per l’acquisto di servizi prestati da:

  • Incubatori
  • Acceleratori
  • Innovation Hub
  • Business Angels
  • Altri soggetti pubblici o privati operanti per lo sviluppo di imprese innovative.

Termini e modalità:

I suddetti contributi saranno erogati nei termini e secondo le modalità definiti con decreto dal Ministero dello Sviluppo Economico, da adottare entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore del Decreto Rilancio.

DETRAZIONE IRPEF PER INVESTIMENTI IN START-UP E PMI INNOVATIVE

Chi?

Persone fisiche che investono nel capitale sociale di una o più start-up o PMI innovative, direttamente o mediante organismi di investimento collettivo del risparmio.

Cosa?

Per i suddetti soggetti è prevista una detrazione dall’IRPEF pari al 50% della somma investita nel capitale sociale della start-up o PMI innovativa.

Condizioni:

La detrazione si applica alle sole start-up e PMI innovative iscritte alla sezione speciale del Registro delle Imprese al momento dell’investimento.

L’investimento massimo detraibile non può eccedere, in ciascun periodo d’imposta, l’importo di euro 100.000 e deve essere mantenuto per almeno 3 anni.

CONTRIBUTO PER LA CREAZIONE DI VIDEOGAMES

Chi?

Imprese che:

a) abbiano sede legale nello Spazio Economico Europeo;

b) siano soggette a tassazione in Italia;

c) Abbiano capitale minimo interamente versato e un patrimonio netto non inferiori a 10.000 euro, a prescindere dalla loro forma giuridica;

d) siano in possesso di classificazione ATECO 58.2 o 62

Cosa?

Contributi a fondo perduto per sostenere le fasi di concezione e pre-produzione di videogames, necessarie per la realizzazione di prototipi.

Quanto?

I contributi saranno riconosciuti nella misura del 50% delle spese ammissibili, e per un importo compreso tra i 10.000 e i 200.000 euro per singolo prototipo.

Spese ammissibili:

Al fine dell’erogazione del contributo, sono ammissibili le seguenti spese:

a) prestazioni del personale dipendente per la realizzazione di prototipi;

b) prestazioni professionali commissionate per la realizzazione di prototipi;

c) attrezzature (hardware) acquistate per la realizzazione di prototipi;

d) licenze software acquistate per la realizzazione di prototipi;

In ogni caso, il videogioco deve essere destinato alla distribuzione commerciale.